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I Parchi Regionali e Nazionali nella Regione Marche
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IL
Parco Regionale del Conero .
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La
Storia: Unica emergenza (572 metri) a
picco sul mare da Trieste al Gargano, in simbiosi con le
città di Ancona e Camerano, e con i centri turistici
balneari di Sirolo e di Numana, il monte Conero è il
cuore dell'omonimo Parco Regionale. Istituito nel 1987, ma
gestito solo dal 1991, è un'oasi ambientalista che si
estende per 5800 ettari di area protetta, con luoghi di
grande suggestione: la baia di Portonovo, la spiaggia
delle "due sorelle", il belvedere nord, Pian
Grande, pian dei Raggetti...18 percorsi escursionistici
che si snodano tra corbezzoli, ginestre, lecci, pini,
nella magia della macchia mediterranea. Numerose specie di
uccelli presenti, alcuni dei quali rari, assieme ad una
ricca presenza faunistica. Le tantissime piante che
costituiscono la macchia mediterranea sono qui protette e
rappresentano un terzo dell'intero patrimonio floristico
delle Marche. Numerose le testimonianze d'arte: Santa
Maria di Portonovo, San Pietro al Conero, l'Antiquarium
sulla civiltà picena a Numana, insieme a specifici
itinerari geologici di singolare interesse. |
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IL
Parco Regionale Gola Rossa di Frasassi .
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La
Storia: Il Parco Naturale Regionale
Gola della Rossa e di Frasassi è il "cuore
verde" della Regione Marche. Nato nel settembre
1997, é la più grande area protetta regionale e
comprende il complesso ipogeo delle Grotte di Frasassi.
Un viaggio nel Parco è "un viaggio nel cuore delle
Marche", alla scoperta dei tesori storico-artistici,
celati da paesaggi ricchi di fascino ed armonia, immersi
in una natura integra e rigogliosa. |
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IL
Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
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La
Storia: Una
catena montuosa che si erge nel cuore dell'Italia fino a
raggiungere, con il M. Vettore i 2.476 m. Un territorio
dove la magia della natura, la storia e la cultura
locale hanno contribuito a definire una realtà unica ed
irripetibile. E' qui, nel regno della mitica Sibilla che
nel 1993 è nato il Parco Nazionale Monti Sibillini
(oltre 70.000 ha) con lo scopo di salvaguardare
l'ambiente, promuovere uno sviluppo socio-economico
sostenibile e favorire la fruizione ad ogni categoria di
persone sì da creare un "Parco per tutti".
Lupo, aquila reale, falco pellegrino e numerose specie
endemiche sono i segni più evidenti di una diversità e
di una ricchezza biologica che, unitamente al fascino
delle abbazie e dei centri storici medioevali,
disseminati a guisa di corona alle falde del gruppo
montuoso, hanno contribuito a determinare un mondo
antico e suggestivo dove il tempo sembra, ancora oggi,
essersi fermato per rendere omaggio a una realtà di così
straordinaria bellezza. |
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IL
Parco Regionale Sasso Simone Simoncello.
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La
Storia: Il Parco Naturale del Sasso
Simone e Simoncello, di 4.847 ettari, è situato nella
Provincia di Pesaro, ai confini con l'omonima riserva
naturale toscana che ricade nel comune di Sestino (AR);
compreso nell'antico territorio del Montefeltro, dista
40 km dalla costa romagnola.
Il paesaggio, collinare-montuoso, è interessato dai
rilievi dei Sassi Simone e Simoncello, Monte Canale,
Monte Palazzolo con quote comprese tra i 670 m s.l.m. e
i 1415 m s.l.m. del monte Carpegna, vetta del parco e
spartiacque tra la Valle del Foglia e la Val Marecchia. |
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IL
Parco Regionale del Monte San Bartolo
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La
Storia: Il Parco Naturale del Monte
San Bartolo segna l'inizio del sistema collinare della
costiera del centro Italia, immediatamente susseguente
ai ben noti lidi turistici dell'Adriatico
Settentrionale. Si affaccia, con una spettacolare
falesia sul Mare Adriatico e raggiunge le sue massime
quote sulle colline del San Bartolo (m. 201), Castellaro
(m. 197) e nei nuclei abitati di Casteldimezzo (m. 195)
e Fiorenzuola di Focara (m. 186).Punto di estrema
importanza per la migrazione dell'avifauna e sito per lo
svernamento di diverse specie di uccelli, dal punto di
vista archeologico e storico, in rapporto alla sua
piccola estensione, presenta una notevole ricchezza di
elementi: dai ritrovamenti del neolitico nella zona di
Monte Castellaro a quella archeologica di Colombarone
sull'antica Via Flaminia, ai porti scomparsi di origine
Greca di S. Marina e Vallugola, all'incantevole sistema
delle ville e dei giardini rinascimentali. |
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