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Duemila
anni di storia hanno lasciato tracce considerevoli e
monumenti superbi tra queste colline dal dolce profilo
della media valle del Fiastra, costituendo un patrimonio
storico e culturale unico nel suo genere e collocato in un
ambiente naturale, che per molti versi si è conservato
intatto e incontaminato con le sue selve.
In questa porzione di terra |

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marchigiana,
che costituisce il territorio del Comune di Urbisaglia,
sono presenti monumenti di eccezionale valore storico.Il
Teatro Romano, addossato alla collina dove sorge il borgo
medievale, mostra un fronte di 104 mt., nel quale sono
leggibili tutte le caratteristiche dell'edificio con la
scena e la cavea. Le monumentali parti in muratura
testimoniano ancora il suo antico splendore. Fu costruito
nel primo quarto del I secolo d.C. Dagli scavi effettuati
al suo interno provengono numerose stature sparse in vari
musei, tra le quali spicca una copia del celebre Fauno in
riposo di Passitele, recuperata ai tempi di Pio IV (1777)
e finita ai Musei Vaticani. L'Anfiteatro Romano, tornato
ad animarsi come ammirato contenitore di rappresentazioni
estive di testi del teatro antico è l'unico delle Marche
per l'ottimo stato di conservazione. L'area sacrale è
costituita da due templi, di cui uno, dedicato alla dea
Salus Augusta, è circondato da un Criptoportico
affrescato con pitture al cosiddetto terzo periodo
pompeiano. Le raffigurazioni occupano l'intera parte
interna del Criptoportico e sulla fascia superiore danno
bella mostra di se scene di combattimenti tra animali
intervallate da aironi e una coppia di maschere lunari.
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