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Si
trova all'imbocco della strettissima Valle del Chienti,
circondata da monti e boschi. L'origine del paese è
legata all'unione di tre nuclei sorti nelle vicinanze dei
castelli di Serravalle di Tufo e Serramula. Da vedere
L'Ospizio dei
Pellegrini (sec. XIII-XIV), presenta un lembo di facciata
superstite, con un portale in pietra |

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ad
arco acuto. Era questo un complesso
importante per i viandanti
e durante il trasferimento delle greggi. La Chiesa di
Santa Lucia (sec. XIII) sorta su un impianto monastico, di
cui non rimane che la sacrestia; questa presenta diversi
stadi di affresco, tra cui una crocifissione del '500,
opera di Simone e Giovanfrancesco De Magistris e una tela
di Giovanni Andrea da Caldarola. Il Palazzo Comunale
(1960) è l'unica opera nelle Marche dell'architetto P. L.
Nervi. La
frazione Castello conserva due cinte murarie e una delle
cinque torri, resti dellefortificazioni
che costituivano l'estremo avanposto del ducato di
Camerino. |