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Piccolo
castello nato tra le vigne e tuttora fortemente legato
alla produzione del vino Verdicchio, San Paolo di Jesi
domina dai suoi 224 metri di altitudine la valle a destra
del fiume Esino, ad appena chilometri dalla città di Jesi.
Il paese, con i suoi splendidi panorami, regala ottime
passeggiate a quei turisti apprezzano località tranquille
e devo ai piaceri della tavola. Il Comune ha una
popolazione di appena 840 abitanti ed una superficie di 10
chilometri quadrati. San Paolo di Jesi è facilmente
raggiungibile dai maggiori centri della vallata e della
costa adriatica. Dista 40 chilometri da |

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Ancona,
25 chilometri dall'aeroporto di Falconara e appena 5
chilometri dall'ingresso/uscita della superstrada.
L'origine del paese deve essere collegata alla presenza
nel territorio di una piccola chiesa dedicata San Paolo,
forse appartenente ai monaci, dalla quale ha tratto
origine il toponimo con cui venne indicato il primo nucleo
abitato della zona. La sua prima menzione come Castello
del Contado di Jesi risale al 1275. Alle soglie del XIV
secolo, San Paolo faceva parte sicuramente del Contado
jesino a tutti gli effetti pratici e giuridici. Verso la
prima metà del XV secolo, quando Jesi fu inglobata nello
Stato della Chiesa, anche San Paolo riconobbe la
sovranità del pontefice, mediata dalla giurisdizione
esercitata dalla città sui Castelli del proprio Contado.
Il castello di San Paolo mantenne lo stato di appartenenza
al contado jesino fino al 1808. Dopo la discesa delle
truppe napoleoniche entrò a far parte del Cantone di
Apiro e in seguito venne aggregato per dieci anni al
comune di Monte Roberto, fino a quando non riebbe, nel
1818, la sua autonomia. Tuttavia nel 1928, per decisione
dell'allora governo fascista, fu di nuovo aggregato ad un
altro comune, Staffolo, del quale fece parte fino al 1946,
quando ritornò ad essere autonomo. |