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La
storia di Porto Recanati è intimamente legata a
quella della città di Recanati, dalla quale il paese ebbe
l'autonomia soltanto nel gennaio 1893. Il territorio di
Porto Recanati, compreso tra i fiumi Musone e Potenza fu
donato al Comune di Recanati nel 1229 da Federico II, il
quale dette inoltre facoltà di erigere un porto. Le
vicende di questa porzione di |

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territorio
sono risultate da allora strettamente collegate alle
vicende di questo porto e dei castello, eretto nel sec.
XII a difesa delle incursioni provenienti dal litorale.
Fino al conseguimento della sua autonomia, il Comune di
Porto Recanati ha sviluppato un'economia basata sulla
pesca. Successivamente, a partire dalla seconda metà
dell'800, si è sviluppata fortemente l'attività
turistica, che oggi rappresenta il settore principale del
paese a fianco di nuove e piccole realtà artigianali e
commerciali. Grazie alla sua posizione geografica
privilegiata al riparo dal promontorio dei Monte Conero,
alle favorevoli condizioni climatiche, al mare pulito,
Porto Recanati rappresenta oggi uno dei Comuni marchigiani
a più elevata presenza turistica estiva. Negli ultimi
anni accanto al turismo più propriamente balneare, stanno
emergendo nuovi tipi di offerta turistica come quella
culturale e paesaggistica. Il Castello Svevo, unica
fortezza del sec. XII dei dintorni, è assurto oggi a
centro culturale del paese, ospitando la Pinacoteca
Comunale e la Biblioteca Comunale, nonché ospitando nella
sua corte, denominata "Arena B. Gigli",
spettacoli teatrali, musicali e cinematografici nel
periodo estivo. Caratteristici sono inoltre il quartiere
Castelnuovo, a nord del castello, dove si conservano
esempi di un'architettura povera ma suggestiva. |