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Poco
dopo l’anno 1000 compare per la prima volta il nome di
Pontiano e fin da allora la località, va congiunta con la
giurisdizione del Vescovo di Fermo. Dapprima era stata
corte romana per poi divenire terra amministrata dai
monaci Farfensi dal VII secolo. La chiesa maggiore non a
caso è un buon esempio di stile romanico-farfense e porta
la doppia denominazione di Mater Domini oppure San Marco:
questo secondo nome deriva da un’importante fiera
cinquecentesca, esente nei suoi dieci giorni di
svolgimento da qualsiasi gabella, per editto papale. La
Fiera si tiene tuttora, il 26 Aprile. Nel 1570 il Papa,
costituendola come “terra”, sancisce l’autonomia
territoriale da Fermo, che -per ironia della sorte-
“ritorna” nel nome comunale all'indomani dell’Unità
nazionale, dovendosi distinguere Ponzano da altri omonimi
centri italiani. La presenza di ben tre corsi d’acqua
paralleli ha
sempre determinato |

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le
relazioni tra i tre abitati di cui consiste il Comune:
oltre al capoluogo, Capparuccia e Torchiaro.
Quest’ultimo fa parte dei castelli fermani del 1300,
sorto su di un insediamento romano, e viene annesso a
Ponzano nel 1860, mentre la prima ne rappresenta il
conteso allargamento ai fiumi Ete e Tenna (il secondo non
venne mai raggiunto, distando ancora più di mezzo
chilometro), con la conseguente possibilità di
impiantarvi nuovi molini. Con gli anni Settanta il centro
agricolo di Capparuccia assume l’attuale configurazione
di area soprattutto artigianale-commerciale, tanto da
diventare il principale insediamento dell’intero Comune,
autentico motore di un’economia effervescente e
variegata, tipica del Fermano. |
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Altitudine |
Abitanti |
Telefono |
Cap |
E-mail |
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118/248 |
1500 |
0734/630108 |
63020 |
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Manifestazioni
e spettacoli |
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Luglio:
Cena Medioevale e palio delle Botti
25
Aprile: Patrono San Marco
Ottobre:
La Castagnata
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