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Poggio
San Vicino deve forse le sue origini ai Romani che
costituirono ai piedi del Monte Sitria, un avamposto
fortificato che prese il nome di Podiurn Tufficanum.
Il
Turchi, nel 1742 nel Camerinum sacrum, si limita a dire
che le origini del castrum erano antichissime, mantenendo
ben separate le vicende di questo da quelle dell'antica
colonia romana |

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di
Tufficum, sorta presso Albacina, che secondo una non
meglio precisata tradizione locale avrebbe dato origine
alla fortezza dei Podium. La denominazione del luogo si
trasformò in Ficano nel corso dei secoli. Delle antiche
fortificazioni che dovevano caratterizzare l'aspetto di
Poggio San Vicino, oggi non resta che una robusta torre
medievale situata sul punto più alto del Poggio e
recentemente restaurata. Di questo restauro però va
sottolineata la poca attendibilità
con cui si è ricostruita la scala a doppia rampa,
piuttosto improbabile in una fortezza medievale. La breve
ma pur sempre significativa e piacevole visita al paese,
può cominciare entrando per via Leopardi, via principale
intorno alla quale si svolge tutto l'abitato dei piccolo
centro. Sulla destra del viale si trova la chiesa di Santa
Maria Assunta, precedentemente chiamata Santa Maria delle
Ginestrelle, costruita sul luogo della precedente chiesa
parrocchiale dal 1876 al 1888. L'odierna costruzione
risulta essere di dimensioni minori rispetto alla
precedente come si può vedere da una pianta conservata in
sacrestia; inoltre è stato cambiato l'orientamento
dell'altare principale e della vecchia entrata che si
apriva sull'attuale Fianco sinistro. Alcuni materiali di
riuso, come la cornice del portale principale, ci
suggeriscono una possibile presenza della chiesa almeno
dal XVI secolo. La facciata si presenta a capanna,
tripartita di lesene con timpano superiore; è interamente
in laterizio, mentre le fiancate sono in brecciato rosa.
Il campanile quadrangolare ha copertura a cuspide.
L'interno ad aula unica presenta cinque altari, quello
maggiore in marmo. |