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Negli
anni '50, durante la sua permanenza a Poggio San Marcello,
Padre Luigi Agostino Grazzi, missionario Saveriano e
profondo conoscitore di storia, fece importanti
ritrovamenti archeologici come una autentica tomba di
guerriero piceno e notevoli reperti (armature, fibule,
lame di pugnale, vasellame) che testimoniano la presenza -
in questo territorio di insediamenti |

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umani
fin dal 500 a.c.; esistono, inoltre, le prove del
perdurare della vita durante l'impero romano ed anche nei
primi tre secoli del cristianesimo, come testimoniano
alcune tessere paleocristiane rinvenute casualmente nel
1956 durante i lavori di ristrutturazione della rete
fognaria all'interno della cinta muraria del castello. Degli
insediamenti monacali del 1200-1300 le testimonianze sono
tuttora sotto i nostri occhi: la chiesina di San Marcello
al Poggio d'inconfondibile stile
romanico-povero-benedettino nel cui interno era conservato
l'affresco di una bella crocifissione (ora restaurato, fa
bella mostra nell'abside della chiesa parrocchiale)
risalente al 1400 e di sicura e provata scuola fabrianese;
la chiesa di Santa Maria del Monte (a qualche chilometro
dal centro abitato, lungo la via Gioncare) di cui,
nell'archivio vescovile, si ha notizia fin dal 1200 e la
Cripta Gotica risalente anch'essa al 1300, mentre dovrebbe
risalire al 1500 la cinta muraria che circonda il Paese. |