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Sta
tra Marche ed Umbria, nell'entroterra maceratese a quasi
500 mt. s.l.m., Pieve Torina. Sta
nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, al centro di un
comprensorio pedemontano annegato da verde intenso, che
guarda i "monti azzurri" e Camerino. Nella sua
gente e nei suoi abitanti ritrovi i caratteri antichi
d'una terra di confine, percorsa dai popoli protoitalici |

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diretti
dalle valli umbre alle piane adriatiche, dai pastori e dai
greggi nomadi, dagli Etruschi e dai
Romani inseguiti da Annibale dopo la battaglia del
Trasimeno, dai Longobardi di Spoleto e dai monaci
Benedettini, dai Francescani e dai pellegrini d'ogni epoca
in cammino per Loreto e per Assisi. Una terra discreta,
sconvolta da eserciti di Principi e Duchi e rasserenata
dal succedersi, senza scampo, del sole e della luna. Ci
sono mete, come Pieve Torina, che si trovano fuori e
discoste. Ma è come fossero dentro, nell'intimo di ogni
viaggiatore attento. E l'armonia dei paesaggio, dalle
valli sottili che si fanno colline prima e montagne poi,
s'addensa in originale equilibrio ambientale, storico ed
artistico di testimonianze inattese, necropoli
umbro-picene e castelli medievali, templi rinascimentali e
chiesine rurali, centri accrocchiati e storie avvincenti
che soffiano come un vento leggero e misterioso.
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