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Al
centro dell’area collinare che divide le valli del basso
Metauro e del basso Cesano, sorge su un piccolo pianoro da
cui la vista spazia verso il mare Adriatico e, dal lato
opposto, verso la catena appenninica. Un’antica
tradizione attribuisce la fondazione di Piagge ai
superstiti della romana Lubacaria, antico insediamento
romano distrutto dai Goti di Alarico di cui affiorerebbero
i resti nella vicina frazione di Cerbara. Dopo aver fatto
parte nel medioevo dei domini dell’abbazia benedettina
fanese di S.Paterniano e più |

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tardi
della stessa Fano, dalla seconda metà del secolo XV il
paese ha seguito le sorti del vicariato di Mondavio e con
esso, insieme con i castelli limitrofi, quelle del ducato
di Urbino fino alla sua devoluzione (1631). Alla curiosità
del visitatore, Piagge offre ancora abbastanza ben
conservata l’antica cinta muraria scarpata che racchiude
il ’castello’, parzialmente coperta dai fabbricati del
borgo su cui svetta la snella Torre dell’Orologio,
adattamento di un più antico torrione. Sempre nel borgo
prospetta l’ottocentesca chiesa parrocchiale di S.Lucia
che sostituisce un’altra chiesa più antica demolita nel
1882. All’interno sono conservate una bella tela
raffigurante "L’Ultima Cena", opera
seicentesca del fossombronese Gianfrancesco Guerrieri (già
nella chiesa del SS.Sacramento), e un’interessante
"Crocifissione" del fanese Carlo Magini, datata
1768. Fra le manifestazioni annuali merita ricordare la
recente istituzione di una fiera dedicata alla gastronomia
e alla esposizione di prodotti dell’artigianato locale. |