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Occupa
un modesto rilievo collinare dell’entroterra fermano,
che rientra nella ripartizione Faleriense in età romana.
L’abitato viene precocemente incastellato dai
Benedettini, già prima dell’anno 1000, anche per opera
del Duca Attòne, che gli dà nome. Nel corso dei secoli
passa spesso di mano a seguito delle complesse strategie
territoriali che coinvolgono il Vescovo di Fermo, alcuni
altri patriarcati |

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ecclesiastici
e lo stesso potere papale; di quest’ultimo Montottone si
ritrova, peraltro, ad essere il capoluogo piceno nella
prima metà del ‘500. Quel periodo di rilevanza
territoriale garantisce alla comunità, che allora si
viene strutturando in sette contrade, un relativo
benessere, che trova riscontro in una pregevole attività
edilizia, pervenutaci nell’insieme in buone condizioni. |