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Il
ritrovamento in località “Colle Luccio di materiale
laterizio e piccoli oggetti di culto pagano testimonia che
sin dal periodo romano Montefalcone era abitato.
Montefalcone fu anch’esso compreso nei territori
appartenenti al feudo farfense della vicina S. Vittoria.
Grazie alle concessioni dei farfensi, questo Comune
divenne ben presto centro molto importante per il
presidiato farfense; ai monaci si deve infatti la
costruzione di un fortilizio, l’istituzione di una
scuola per i chierici e l’importante decisione, da parte
dell’Abate Matteo, di conferire la Libertà Comunale nel
1214. Ma come tutti i liberi Comuni del Medioevo non ebbe
vita facile e fu conteso con ripetute guerre tra lo Stato
Ascolano e quello Fermano. Nel 1239 si sottomise a Re
Enzo; nel 1257 i fermani, con il permesso di Re Manfredi
occuparono il Castello. Nel secolo successivo venne
assediato da Galeotto Malatesta (1351) ; nel 1355
Montefalcone giurò fedeltà al Cardinale |

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Albornoze,
due anni più tardi stipulò una “Conventiones” con
Fermo; nel sec. Xvera sotto il dominio della Fam. Orsini,
nel 1572 venne concesso alla Diocesi di Fermo. Durante il
triennio Giacobino Montefalcone fu inserito nel
Dipartimento del Tronto con Capoluogo Fermo, poi venne a
far parte della Delegazione Apostolica di Macerata e solo
nel 1860 dopo l’Unità d’Italia torno a far parte di
Ascoli. Nel 1922/24 soggiornò a Montefalcone Osvaldo
Licini il quale vi produsse alcune delle sue opere che in
seguito lo avrebbero reso famoso. |