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Non
sembra tanto derivare, banalmente, da "monte" e
"sano", anche se effettivamente fu per le genti
della piana rifugio e salvezza dalle pestilenze (1591,
1601, 1622, 1639 le più terribili ricordate dagli
annali). Più verosimilmente è invece toponimo di
Musianum - luogo dedicato alle Muse. Il riferimento è
avvalorato dalla vicina Lauriola - bosco di lauri, piante
sacre ad Apollo. Compaiono anche Musciano e |

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Mosciano
e Mustrani e Monsanello. Il nome attuale è stato imposto
con Regio Decreto nel 1864. Già dal X sec. a.C. sembra
furono i Piceni, gente balcanica qui giunta dalla Marsica
per una Primavera Sacra [ ... ]. Poi i Greci, o forse
qualcuno che con essi commerciava ... e poi (siamo nel 250
d.C.), coi Romani, nasce la "vocazione"
geopolitica di queste nostre terre. Da vallo tra la "Legio
VI-Umbra" e la "Legio V-Picena", sarà
ancora demarcazione tra Bizantini del nord ed i Longobardi
a sud (e il confine è a due passi da qui, a Monte S.Vito).
E poi incerto e conteso limite tra Esarcato di Ravenna e
Ducato di Spoleto; con l'aggravante che non sempre i
confini diocesani coincidevano con quelli politici... Nel
756, con lo Stato Pontificio, eccoci anche ufficialmente
Marca che (marka in germanico), significa appunto
"terra di confine". E per quelli di Monsano,
estrema periferia dell'ultimo avamposto, sorte sempre
uguale ed ineluttabile: primi a buscarle, ultimi ad essere
ricordati per i benefici. |