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preesistenti
fortificazioni malatestiane. Committente dell’opera fu
Giovanni Della Rovere quando nel 1474 ottenne in feudo
Mondolfo da Papa Sisto IV. Molto più antiche sono
comunque le origini del paese di cui si hanno però scarse
notizie. Nel 1347 apparteneva comunque a Galeotto
Malatesta che ne ottenne la riconferma del possesso dal
cardinale Egidio Albornoz un decennio dopo. Fra
sollevazioni e repressioni varie che la videro occupata da
Cesare Borgia prima e da Lorenzo de’Medici poi, fu
infine aggregata al territorio del ducato di Urbino fino
alla sua devoluzione alla Chiesa nel 1631.
All’interno della superstite cinta muraria è la
parrocchiale di S.Giustina, risalente al sec. XIII, ma
rifatta nel sec. XVIII. Nel borgo sorge invece il
complesso monumentale della chiesa e convento di
S.Agostino di origini trecentesche, ma ricostruito tra il
1585 e il 1593. La chiesa merita una visita per i numerosi
interessanti dipinti che ne ornano gli altari, facendone
una piccola pinacoteca. Prima di raggiungere l’abitato
si incontrano anche la chiesa e il convento francescano di
S.Sebastiano, eretti nel sec. XVI, ma poi rinnovati nel
sec. XVIII. Subito dopo il borgo di Cento Croci sorge
l’antica chiesa di S.Gervasio (sec. V o VI) che conserva
nella cripta un bel sarcofago di tipo ravennate del sec.
VI. Sul luogo sorgeva un tempo l’insediamento romano di
Pirum Philumeni di cui affiorano talvolta i resti durante
la lavorazione dei campi. È compreso nel territorio
comunale di Mondolfo il centro balneare di Marotta,
modernamente attrezzato per ospitare un consistente numero
di turisti. Lo stesso centro prosegue con analoghe
caratteristiche entro i confini del comune di Fano. |