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Le
notizie intorno a Mergo risalgono al 1233, allorché il
Rettore della Marca pronunziò una sentenza circa i
confini tra i territori di Arcevia e di Serra in cui si
comprendeva Mergo entro il territorio di Serra. Mergo nel
1278 era "Villa" non più contrada semplice e
dal secolo decimoquarto cominciò ad avere una importanza
maggiore. Nel 1425 trovasi la prima notizia che Mergo
fosse Castello, cosicché in poco più di due secoli le
sue condizioni si avvantaggiarono sensibilmente. E'
naturale che gli uomini di Mergo avessero il merito
principale in questi lodevoli progressi, e che
conformemente alle consuetudini castellane |

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formassero
università e consigli al fine di deliberare le misure da
prendere nella amministrazione interna. Nel palazzo
comunale di Mergo si conserva un fascicolo in pergamena di
8 carte, di piccolo formato, contenenti lo Statuto del
Castello, compilato sembra, nella metà del sec. XVI. Non
si tratta di uno statuto comunale vero e proprio ma di una
collezione di brevi norme statutali per gli uomini del
castello. Quest'ultimo, che per stemma aveva un uccello
(il mergo), dipese sempre dal Comune di Serra San Quirico
salvo un certo periodo di dipendenza da Jesi (1248) e non
ebbe mai né giudice, né podestà e nei secoli passati,
mai ebbe la qualifica di Comune indipendente. Nel 1827,
Papa Leone XII tolse a Serra, anche se con popolazione
assai ristretta, il castello di Mergo e lo eresse a Comune
con apposito decreto, istituendo anche la parrocchia di
San Lorenzo. Questo iter evolutivo di Mergo appare oggi
però superato, infatti la prima menzione che riguarda
"lo Merago" risale al 1172, mentre un documento
del 1199 ci assicura che Mergo era già Castello ed aveva
anche la sua chiesa maggiore, quella di San Lorenzo, al
quale Santo è dedicata la parrocchia attuale. Sul
principio di questo secolo esistevano ancora alcuni
bastioni e ruderi d'una torre o "cassaro".
Attualmente restano la cinta delle mura, una volta
attorniata da fossato e munita di ponte levatoio e qualche
indizio delle basi dei bastioni. Il territorio di Mergo,
sorge come d'incanto alla sinistra della vallata dell'Esino,
avendo per sfondo la grigia e mossa catena degli Appennini.
L'estensione è piccola ma il paese è ricco di bellezze
naturali, degna cornice del suo territorio. Attraverso i
secoli il progresso tecnologico ha trasformato anche Mergo,
lasciandone però integre le bellezze naturali. Mergo
capoluogo è contenuto entro le sue medioevali mura di
cinta, a quasi 400 metri sul livello del mare, si affaccia
sul serpeggiante corso dell'Esino che, a fondo valle,
accoglie le più importanti vie di comunicazione (Linea FS
Ancona-Roma e Statale 76) e, pur trovandosi in collina, può
godere dei vantaggi della valle a cui è collegato da una
nuovissima strada. Il paese è dotato di numerosi
complessi sportivi: piste di pattinaggio, campi da tennis
e campi di bocce. Da oltre dieci anni, la locale scuola
elementare ha portato avanti nuovi metodi di ricerca
scolastica ricostruendo spaccati di vita contadina
d'epoca, dai quali sono poi nate traduzioni teatrali e
filmiche con apprezzate e premiate partecipazioni a
rassegne. |