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Nel
II sec. d.C., Matelica conobbe il suo massimo splendore
come dimostrano numerosi resti ritrovati. Il paese fu,
nell'alto medioevo, antica sede vescovile. Conquistata dai
Longobardi fu aggregata al ducato di Spoleto e trasformata
in castello. Si eresse a libero Comune intorno al 1150.
Una serie di patti tra i consoli e la famiglia degli
Ottoni, fa sì che il comune partecipi ai diritti
giurisdizionali e fiscali. La politica di riaffermazione
dell'autorità imperiale porta alla distruzione di
Matelica. Dalla ricostruzione nel 1215, fino al 1266,
Matelica si mantenne fedele al potere imperiale ma il
vincolo con gli Svevi e gli oneri finanziari imposti al
comune sono maggiori con il Re Manfredi, che tiene un
vicario nella Marca per questo si vide costretto a
concedergli il Castello di Maria de'Galli, e rafforzato da
questo legame , il Comune guadagna nuove |

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posizioni
nei confronti dei discendenti dei signori e delle comunità
di Camerino e Fabriano. Dopo la sconfitta di Re Manfredi
è ristabilita l'autorità pontificia, per oltre 40 anni
la storia politica di Matelica è tutta dedicata ai
tentativi di ribellione alla pressione fiscale e ai limiti
di giurisdizione imposti dalla Curia Provinciale. Durante
tutto il secolo XIV Matelica oscilla fra la parte guelfa e
quella ghibellina. Dalla fine del sec.XVI fu soggetta alla
Signoria della famiglia Ottoni, vicari pontifici,
affermandosi come uno dei più piccoli, ma attivissimi
Stati che componevano l'Italia di allora. In questo
periodo una delle principali fonti di ricchezza della città
erano le fabbriche di panni lana. L'industria, dopo il
ritorno nel 1578 sotto il diretto dominio della Chiesa,
iniziò a decadere. La città dal 1610 fu sede di un
Governatore di Breve, ma questo privilegio non migliorò
le sue industrie. In realtà una ripresa di tipo economico
arrivò alla città nel corso del sec. XVIII, ma
l'invasione francese prima e le lotte per l'Unità
Nazionale poi, portarono ad un completo decadimento
dell'industria dei panni lana che aveva prosperato fin dal
medioevo. Tra le industrie storiche di Matelica vi è
anche quella delle concerie, sviluppatesi fin dal tempo
della signoria degli Ottoni e prosperate fino alla metà
del secolo attuale. Nonostante ciò è ancora attiva la
presenza dell'industria manifatturiera che ha la sua
maggiore espressione nella carpenteria, nella meccanica e
nell'abbigliamento. In questi ultimi anni si è assistito
al una crescita del settore informatico. Nell'agricoltura
il settore principale è sicuramente la coltivazione di
vigneti per la produzione di vini D.O.C. come il
Verdicchio di Matelica. |
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Altitudine |
Abitanti |
Telefono |
Cap |
E-mail |
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354
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10180
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0737/787434 |
62024 |
comune@matelica.sinp.net |
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Manifestazioni
e spettacoli |
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Febbraio:
Carnevale con Gruppi Mascherati nel Centro Storico
Marzo-Aprile: Venerdì Santo, Processione dei Cristo Morto
Luglio: Incontro con l'autore, Incontro internazionale di
Gruppi Folk
Luglio/Agosto: Tutti i sabati Mercatino serale
dell'Antiquariato
Agosto: Stagione Teatrale Estiva Itinerante
Agosto/Settembre: Municipium Romanum
Settembre: Ciclo Pellegrinaggio Matelica-Loreto
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