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Centro
agricolo del Montefeltro sul versante sinistro dell’alta
valle del Foglia, presso la confluenza del torrente
Mutino.
Risale al periodo medievale, quando ai piedi del castello
di cui sopravvivono pochi ruderi si sviluppò il borgo
(sec. XIV). Acquistò importanza sotto la giurisdizione
dei Brancaleoni, spodestati dal cardinale Albornoz nel
1358 e riconfermati poi nel loro potere da
Papa |

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Bonifacio
IX (1392). Dai Brancaleoni passò al conte Guidantonio da
Montefeltronel 1420, finendo incorporato nel territorio
del futuro ducato di Urbino. La parrocchiale dei Santi
Cosma e Damiano è costruzione neoclassica del sec. XIX,
munita di elegante campanile cuspidato. Suggestivi i
ruderi dell’antico castello (in particolare i resti di
una torre), ricoperti d’edera e raggiungibili attraverso
una stradina che dal centro del paese sale sulla collina
retrostante e consente di proseguire poi fino al convento
di Monte Illuminato (m.415) la cui chiesa conserva
all’interno affreschi del XV e XVI secolo ed è
affiancata da un suggestivo campanile medievale. In
sviluppo nel paese l’industria del mobile, rappresentata
da diverse aziende. |