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L’abitato
si trova nella zona collinare a ridosso della costa, da
cui dista appena 5 Km, e porta tracce di una presenza
picena e quindi romana, periodo in cui l’area diventa
celebre per la qualità di frutta ed olive, evidentemente
già allora produzioni tipiche di qualità.
Dall’antichità ci sono pervenuti resti sparsi nelle
campagne, in particolare nei pressi del santuario della
Madonna Bruna, lungo la strada che porta verso
l’interno. L’altro tempio |

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fuori
dalle mura dedicato alla Vergine é la piccola ma elegante
Madonna Manù, sulla via verso il mare. Le chiese interne
al Centro sono di stile romanico, tuttora ben conservate,
collegate agli acquartieramenti dei Longobardi e poi dei
monaci Avellaniti; del loro monastero resta la chiesetta
di S.TA MARIA alla sommità dell’incontaminato Bosco di
Saltareccio.Il nome del paese compare a partire dal XII
secolo, ma in precedenza sono riportati i nominativi delle
fortificazioni da cui ha origine. Il castello originario,
che presto finisce sotto la giurisdizione fermana, doveva
incentrarsi nella chiesa, ancora esistenza, di San
Quirico, riportata allo splendore originario dalla
Sovrintendenza regionale. Nel XIV secolo, dalle rocche già
edificate, deriva il castello definitivo. Vi sono infatti
contenute le quattro chiese romaniche (ne restano tre,
peraltro rimaneggiate), corrispondenti alla presenza dei
Massari , gli Amministratori dei quartieri. |