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È
il primo comune costiero che si incontra giungendo dal
nord in territorio pesarese. Stazione balneare ben
nota, con una distinta parte collinare (Gabicce Monte)
posta m.150 s.m., alle falde settentrionali del
promontorio del S.Bartolo. Come si presenta oggi Gabicce
è il frutto di vicende recenti, collegate alle
trasformazioni subite dalle aree costiere a partire dal
secondo dopoguerra. Un tempo esisteva solo Gabicce Monte (Castrum
Ligabitij o Ligabitii) che pare abbia derivato il suo nome
da quello del feudatario che alla fine del sec. X ne
controllava il territorio. Nonostante non manchino
tracce documentarie di un’attività mercantile fino
dall’epoca romana, con scalo marittimo nella zona di
Vallugola, agli inizi del Novecento Gabicce era ancora
priva di porto, così che ogni attività marinara era
subordinata a quella della vicina |
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Cattolica.
Dediti prevalentemente alla pesca delle vongole, i marinai
di Gabicce riuscirono poi a costruirsi uno ’squero’:
un cantiere dove iniziarono a fabbricare solide
imbarcazioni, giungendo a dotarsi di una piccola
flottiglia per la pesca delle sardine e degli
sgombri. Dopo lo spostamento della sede municipale
da Gabicce Monte (1942) e soprattutto negli anni del
dopoguerra si è giunti infine alla valorizzazione della
spiaggia, con conseguente rapido sviluppo del turismo
balneare estivo. Poco di antico si è conservato a Gabicce
Monte; basterà citare la chiesa di S.Ermete, risalente al
775, ma oggi completamente trasformata e nel cui interno
è custodito un antico frammento di affresco
("Madonna del latte") e un pregevole Crocefisso
ligneo (fine sec. XIV-primi sec. XV). |