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Castel
di Lama è un centro della media vallata del Tronto il cui
nome deriva dal torrente Lama, frequentato fin dal
neolitico e quindi dai Piceni. L'abitato non verrà mai
unificato, neppure dai Romani, e rimane tuttora sparso sul
territorio, definito piuttosto intorno alle ville rustiche
che fin dall'antichità attivavano un'agricoltura florida:
ne restano esempi come Villa Silvestri (Tose) e Villa
Lazzari (Liberali). IL castello, citato nel catasto
ascolano del XIV secolo, quindi non è abbracciato da un
borgo, come di solito avveniva, ma corrisponde piuttosto
al maggiore dei fortilizi lamensi, che si ergeva
probabilmente nel luogo occupato ora dalla stupenda villa
settecentesca Seghetti Panichi. |

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