|
Durante
l’ultimo periodo dell’Impero Romano di Occidente,
Camporotondo, come tanti altri agglomerati abitati
dell’Italia centrale, era un piccolo centro agricolo
giuridicamente autonomo inserito nello stesso tessuto
dell’Impero e legato ad esso. Più tardi, dopo la caduta
dell’Impero, agli inizi del Medioevo, quindi agli albori
del potere temporale dei papi, si trasformò in “castrum”.
Prima del Mille, un incendio distrusse l’abitato, che
però fu interamente ricostruito per volontà dei stessi
cittadini. Nei primi secoli del potere temporale dei
papi |

|
|
conservò
la sua fisionomia di “castrum” finché, tra il 900 ed
il 1000, si eresse a comune. Adottò liberamente i suoi
statuti, che ci sono pervenuti, datati 1322 e 1366. Detti
statuti sono considerati tra i più antichi dell’Italia
centrale |