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Zona
archeologica di grande importanza con reperti forse antecedenti
al periodo protovillanoviano. Eppure non ha letteratura e
non ha cultori. La sola necropoli, ben organizzata,
vastissima e ordinata, ci parla di un popolo, ma è ancora
piena di enigmi difficili da spiegare perchè, finora,
tutto ciò che è ritornato alla luce del sole è stato
disperso. Da dove sono |

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giunte
le genti che popolarono la necropoli? Chi erano? Nessuno
scheletro ci consente di stabilire se si trattava di
indo-europei o autoctoni. Le tombe a damigiana della
necropoli che si vedono tagliate a metà dalla ruspa
sulla sommità della collina sita ad est dell'attuale
Colmurano sono tutte eguali e occupano l'intero piano in
cima. Le stele (pietre) sono i reperti più misteriosi e
certamente i più antichi. Dopo il rigoglio preistorico
sopraggiunge un lunghissimo intervallo, di cui non abbiamo
più notizia, fino alla conquista da parte di Roma.
Infatti prima che ad Urbisaglia, Roma aveva messo piede a
Colmurano e da quassù i primi romani si diffusero e
scesero a Urbisaglia attraverso una strada che segue più
o meno l'odierno percorso: ne è testimonianza le diverse
tombe trovate nello scavo per la costruzione del Consorzio
Agrario in Viale De Amicis (queste infatti venivano poste
lungo la strada). Di quelle tombe oggi non resta più
nulla; la trascuratezza dell'epoca le ha disperse per
sempre e restano solo nella memoria di chi le vide senza
capire la loro importanza. |