|
Centro
di particolare interesse ambientale e paesaggistico, oltre
che centro artistico, Belforte è arroccato su un ripido
colle dominante la valle del fiume Chienti. Il panorama è
vario e stimolante, la campagna che quasi penetra
nell'abitato è bellissima, ricca di querce secolari.
Non si hanno testimonianze di insediamenti protostorici,
ma la presenza di centri abitati lungo il |

|
|
corso
del chienti e del Potenza e i ritrovamenti di ceramica
attica a figure rosse, non possono spiegarsi se non con
l'ubicazione lungo una vecchia rotta commerciale verso l'Etruria.
Il paese, con le sue strette, ripide e toruose stradine,
tra le quali il silenzio è ancora un bene prezioso,
permette una vacanza riposante. Esso è cinto da mura
castellane, risalenti al sec. XIV, ora restaurate. La
chiesa parrocchiale dedicata a S.Eustachio vanta un
campanile dalla caratteristica punta a cono (sec. XV). In
essa si può ammirare un grande polittico (cm. 483x323) di
inestimabile valoro, capolavoro di Giovanni Boccati datato
1468. Vi sono custodite inoltre un'icona in stile
bizantino, un dipinto a olio su tela del XVI sec.
attribuito a Durante Nobili di Caldarola, una croce astile
in argento, probabilmente anteriore al XVI sec. Fuori
dalle mura troviamo la chiesa-cimitero di San Sebastiano.
Monumento nazionale con un bellissimo e conservato portale
in cotto, del sec. XV. Troviamo inoltre la vecchia chiesa
dell'Oratorio, il monastero di San Lorenzo, la chiesa di
Santa Maria del Borgo con annessa l'abbazia silvestrina,
la chiesa di San Giovanni dell'omonimo Borgo, nel quale si
può ammirare una tela del sei-settecento raffigurante il
battesimo di cristo, ma soprattutto due affreschi
recentemente scoperti e da attribuire a Giovanni Andrea De
magistris che li dipinse nel 1558. |