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Benvenuti
nella città dove la cultura dell'ospitalità ha solide
radici. E dove il sole nasce e tramonta sul mare. Ancona
è infatti la sontuosa regina del Medio Adriatico,
dinamico porto d'Europa. Città carica di storia, d'arte e
di cultura. Dove antico e moderno convivono in modo
mirabile. Palazzi di nobile lignaggio, monumenti
dall'intenso fascino, chiese dal "romanico"
rintocco testimoniano di un ricco vissuto, di un
immaginifico senza tempo.E dove il Conero racconta di fate
e gnomi specchiandosi in un azzurro profondo ed
incontaminato. Ma Ancona è anche la città che ha saputo
ricostruirsi in maniera pulita dopo il terremoto del '72 e
la grande frana dell'82. E' il grande proscenio sul mare
dei vecchi e risanati quartieri di Guasco S. Pietro e Capodimonte.
Ma è anche la città dei nuovi quartieri, quella dei
Belluschi, Quaroni, Trevisan, Taffuri, De Grossi, Guerri e
Canella. I nuovi urbanisti, l' architettura della nuova
polis, della città che si affaccia al terzo millennio. Su
tutti e su tutto veglia la Cattedrale di San Ciriaco.Anche
sul salotto buono di piazza del Plebiscito, sul prezioso
romanico della Chiesa di Santa Maria della Piazza, sulla pregnante
simbologia della Loggia dei Mercanti opera dell'insigne
maestro Dalmata Giorgio da Sebenico e sui ricchi forzieri
della cultura. Sugli arazzi del Rubens custoditi nel Museo
Diocesano,
sulle opere del Tiziano e del Crivelli |
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ospitate
a Palazzo Bosdari, sui tanti tesori del nostro passato che
impreziosiscono il Museo archeologico nazionale delle
Marche. Ed anche sul tempietto di stile neoclassico
dedicato a San Rocco che segna il centro della creatura
pentagonale di Luigi Vanvitelli. Da città cosmopolita,
Ancona continua ad essere crocevia di genti e culture
diverse. Non a caso, arte, storia, cultura, sport e
turismo sono il cocktail che sa offrire. A chi ha sete di
conoscenza, a chi ha voglia di abbandonarsi ai suoi
incantesimi.
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Ed
a quelli del Parco del Conero dove ,fra la macchia
mediterranea ,la ginestra si fa bella ed il corbezzolo
discretamente si ... pavoneggia. Porta d'Oriente. Origini
preistoriche, significativa presenza Picena nell'età del
ferro, Ancona è tappa d'obbligo per chi solca
l'Adriatico. Meritata sosta per gli oltre ottocentomila
passeggeri in transito per questo approdo scelto dai Dori
Siracusani nel IV secolo a.C. e fatto poi grande da
imperatori come Traiano e da Papi lungimiranti come
Clemente XII. Per questo libero Comune che neppure le
truppe del Barbarossa sono riuscite a piegare. Per una
città mai doma, medaglia d'oro al valor civile, che
neanche le terribili incursioni aeree della seconda guerra
mondiale sono riuscite a mortificare. Quì pulsa il cuore
delle Marche, di una città regione dai ricchi forzieri e
dai tanti tesori. La Basilica di Loreto che si prepara al
Giubileo, Recanati ed il suo Leopardi,Urbino ed il suo
Ducato, le grotte di Frasassi, i dolci e verdi declivi
dell'entroterra, il blu profondo della costa di Sirolo,
Numana e Portonovo. Storia, natura e cultura che si
accompagnano all'ingegno ed alla operosità di chi in
economia e sul fronte del lavoro ha cercato strade
diverse. Piccola imprenditoria presa a modello per la
capacità di stare sul mercato in modo duttile,
flessibile. |
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Altitudine |
Abitanti |
Telefono |
Cap |
E-mail |
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16
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98396
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071/2864656 |
60100 |
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Manifestazioni
e spettacoli |
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