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La
presenza umana in questa zona è molto antica e
testimoniata fin dall'epoca preistorica. Tracce della
frequentazione romana si trovano presso Fonte Paterno e
consistono nei resti di una villa. La fase storica più
documentata è quella relativa al castello di Acquaviva,
il cui nome compare già in una serie di documenti
dell'anno 997 relativi all'Abbazia di Farfa, ma il suo
maggiore sviluppo avviene a partire dal secolo XIV, quando
apparteneva agli Acquaviva. Il castello venne in seguito
ceduto ad alcuni discendenti della famiglia, poi a
Francesco Sforza, prima che lo Stato Pontificio ne
prendesse possesso. Durante l'ondata rivoluzionaria
francese, Acquaviva si era data un governo cittadino, ma
nel 1799
fu saccheggiata |

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dai
briganti capeggiati da Giuseppe Costantini, detto
Sciabolone. In quell'occasione, l'antico archivio
cittadino andò distrutto in un incendio. Sin dal 1860,
Acquaviva entrò a far parte del Regno d'Italia. |